Caffè

CaffèArabica e robusta: è davvero la qualità la differenza?

Il caffè è uno degli elementi essenziali per ogni giornata di un tipico italiano, non si può iniziarne una senza. E che sia preso al bar o fatto a casa, si pretende sempre il massimo della qualità. Ma da cosa dipende la bontà del caffè? Dalla macchinetta o dalla miscela? I dubbi sono molti a riguardo, e per questo è importante informarsi prima di comprare prodotti che deluderanno le vostre aspettative. In particolare, molti sono confusi su alcune differenze: meglio l’Arabica o la Robusta? Si potrebbe aprire un dibattito, il modo migliore per prediligere l’una o l’altra in base alle proprie esigenze è quello di conoscerne le differenze.

La differenza parte sicuramente dall’origine, e quindi dal luogo dove sono state coltivate e prodotte le due qualità di caffè. Innanzitutto bisogna capire di cosa parliamo quando definiamo una miscela di caffè: questa è composta da alcune piantagioni che fanno riferimento proprio o all’Arabica o alla Robusta.

Partiamo dall’Arabica: viene coltivata in Africa, in America del Sud e Centrale e pretende un clima da pioggia e un terreno ricco di minerali. I chicchi di arabica sono ovali e allungati, il suo gusto è più dolce, inoltre è fondamentale sapere che contiene meno contenuti di caffeina rispetto alla robusta, circa la metà o un terzo: questa è sicuramente una differenza da tenere presente quando si sceglie l’una rispetto all’altra. Il gusto dell’Arabica è molto morbido e delicato, potremmo definire agrodolce e aromatico. Si dice che sia una delle qualità più pregiate, sicuramente più delicata: anche per questo prevede un trattamento e una tostatura più accurata.

Più vendute

Il sapore speziato è anche caratterizzato da un’elevata acidità, e che fa sì che la crema si disperda più facilmente. È anche vero che tra le due, la miscela Arabica è quella più trattata e quindi chimicamente più complessa ma non è di certo questo che ne definisce una qualità differente.

La robusta, invece, già dalla sua concentrazione maggiore (quasi il doppio) di caffeina presenta la sua natura più determinata. Le sue origini, del Camerun e dell’Africa dell’Ovest, ma anche dell’estremo oriente fanno sì che cresca a quote più basse e con molto umidità; i suoi chicchi sono molto più rotondi e hanno la caratteristica del solco in mezzo al chicco, dritto.

Grazie alla sua concentrazione di caffeina, tra il 1,7 % e il 3,5% presentano un gusto più deciso e intenso, alcuni lo definiscono quasi al cioccolato, ma è sicuramente una tipologia di caffè molto più corposa. Anche la cremosità è un elemento distintivo, che molti confondono con grado di qualità. Sia la quantità di caffeina che la durata della crema a volte sono elementi che indirizzano la scelta.

Scegliere Robusta o Arabica non è del tutto una questione di qualità, sono entrambe miscele di caffè dal gusto garantito, ma il vostro gusto sarà l’ago della bilancia per l’acquisto. Alcuni, addirittura, scelgono una miscela combinata tra le due specie, ma in ogni caso è una scelta del tutto soggettiva.

Caffè in polvereCaffè: marche e qualità

Si dice che gli italiani siano tra i più numerosi consumatori al mondo, ed è proprio per questo che siamo anche così fissati sulla qualità del prodotto. È impossibile imparare a conoscere il caffè che beviamo per scegliere quello da acquistare, e per optare per quello che risponde alle nostre esigenze e ai nostri gusti soprattutto.

Innanzitutto bisogna capire se preferiamo l’Arabica o la Robusta, che è una delle differenze essenziali basata prevalentemente su una scelta soggettiva. Sappiamo che il gusto della Robusta è molto più intenso e forte rispetto all’Arabica che offre invece un aroma più delicato, e la quantità di caffeina nelle due miscele è differente: questo è un elemento fondamentale per l’acquisto dell’una o dell’altra.

La varietà dell’Arabica è la più pregiata e, in realtà, offre una grande varietà di aromi

Sono tantissime le qualità del caffè e anche le marche che ora sono in mercato: questo può spesso mandare in confusione ma conoscerne le caratteristiche rende, invece, la scelta più consapevole e mirata in base a ciò che cerchiamo. Una volta capito se preferiamo il gusto morbido da quello forte, è fondamentale capire anche la tipologia di prodotto che intendiamo usare: se caffè in polvere, in capsule e cialde oppure se prediligiamo la formula delle macchinette da caffè automatico.

Le marche da caffè, oggi, le hanno proprio tutte e in tutte le caratteristiche più disparate. Se prediligete il caffè a miscela Robusta tra tutte le marche Lavazza è una delle più popolari: la ricordiamo tutti anche per gli spot televisivi con cui molti di noi sono cresciuti, e offre tantissime varietà di caffè, come la miscela Qualità Oro o Crema Gusto. Crema&Aroma è ad esempio uno dei marchi dell’azienda che ha davvero fatto la storia dell’espresso con un gusto indiscutibile e con capsule molto originali e non solo. Per chi predilige le cialde, ci sono anche quella a tostatura Scura che sono tra le più ambite.

Anche Illy, ad esempio, è una delle marche più tradizionali del caffè e anche tra le più famose sia in Italia che nel mondo; è importante soprattutto perché si occupa di pressurizzare il caffè per la sua ottima conservazione. Oppure De’ Longhi che è specializzata anche nel caffè espresso, molto di moda negli ultimi tempi, con una macchina automatica alla portata di tutti ma che offre un servizio eccellente.

Se invece il vostro gusto è più simile a quello della miscela caffè Arabica, Lavazza ne offre uno dei migliori, con la formula Lavazza Blue Espresso Dolce ad esempio trovate capsule dall’aroma perfetto adatte per la vostra macchinetta.

Anche Bialetti, PhilipsSaeco non scherzano e offrono un catalogo di miscele adatta ad ogni gusto. L’importante è compiere l’acquisto seguendo le proprie preferenze, senza farsi ingannare da esperimenti nuovi che tradiscono la qualità del prodotto. Anche per questo, le marche impeccabili come Ariete, Gaggia o Electrolux garantiscono l’innovazione ma nel rispetto del prodotto; la qualità del caffè dipende dal suo trattamento e dal vostro uso, fare la scelta migliore all’inizio sarà una garanzia per il futuro.

caffè in capsuleCialde, capsule o polvere? Aiuto alla scelta e differenza tra originali e compatibili

La prima cosa che facciamo appena svegli è sicuramente quella di pensare al caffè, e se c’è qualcuno che ce lo prepara è ancora meglio. Il caffè è il miglior modo per incominciare una giornata, ma anche quello per prendersi una giusta pausa a metà mattina e pomeriggio: insomma, a volte il caffè è anche una buona scusa per ricavare cinque minuti per sé. Il gusto del caffè e la sua preparazione è qualcosa di molto personale, ma se è vero che il caffè è un piacere, per goderselo davvero bisogna anche saperlo fare. E in questo subentrano piccole differenze tra prodotti e tecniche di preparazione da tenere ben chiaro per scegliere come prepararsi la propria tazzina di caffè.

Questo rientra tra i grandi casi di discussioni: meglio fare il caffè con le cialde o in polvere? Arabica o robusta? Un argomento più che attuale, considerando che negli ultimi anni le capsule hanno preso il sopravvento rispetto al caffè delle vecchie maniere.

Più economiche

Caffè in polvere

I più tradizionalisti non tradiscono il caffè in polvere, e in questi casi fare il caffè diventa quasi un rito. È sicuramente una pratica più economica ma meno pratica. Pulire la polvere del caffè sul piano cottura è sicuramente più fastidioso rispetto alla pulizia del filtro; però l’effetto della moka è anche un romanticismo simbolico senza epoca. Inoltre con il caffè in polvere possiamo realizzare o scegliere tra diverse miscele in commercio e quindi trovare tante soluzioni di proporzioni diverse tra arabica e robusta.

Cosa sono le cialde?

Chi opta, invece, per un caffè più sbrigativo e pratico sicuramente sceglie le cialde di caffè; sono dei filtri di carta di riso preconfezionati in monodose, contengono caffè pressato e macinato e sono tra i metodi più veloci e comodi per preparare il caffè. Il processo è semplice: attraverso l’acqua bollente il filtro eroga il caffè direttamente nella tazza che si dispone sotto la macchina. Molti dicono che il caffè delle capsule ricorda proprio quello espresso, preso al bar. Utilizzare le cialde consegue che si usi anche la macchina da caffè specifica per queste. I vantaggi sono evidenti, con le cialde si evita sicuramente lo spreco di caffè (e dunque si risparmia), si sporca di meno e il filtro si pulisce con molta facilità.

Cialde o capsule?

Ma c’è da far chiarezza: molti confondo le cialde con le capsule, eppure non sono proprio la stessa cosa. La differenza è proprio nella forma, mentre il caffè macinato delle cialde è racchiuso fra i due filtri di carta e prende una forma tonda, nelle capsule il caffè viene racchiuso in contenitori piccoli e a forma di tronco. Anche il materiale è diverso, per le cialde è usato il velo di carta filtro, per le capsule invece l’alluminio e la plastica.

La capsula ha il rivestimento più adatto per il mantenimento dell’aroma del caffè e più pratico, ma sono meno reperibili delle cialde.

La scelta tra capsule, cialde e polvere è maggiormente soggettiva mentre quella della macchinetta dipende per quale di questi prodotti abbiamo optato. Le macchinette del caffè, oggi, sono un catalogo vastissimo ma è difficile trovarle compatibili con le capsule utilizzate; proprio per questo l’acquisto della macchinetta è l’ultima cosa. La difficoltà è nel trovare capsule originali e riuscire a comprarle nelle sedi specifiche.

Per le capsule originali, in ogni caso, la qualità è assicurata: i costi sono sempre superiori agli altri prodotti, oscillando tra i 40 e 50 centesimi a capsula; eppure una buona qualità non garantisce un ottimo sapore, che resta pur sempre un fatto strettamente personale.

E le capsule compatibili?

Se si vuole facilitare la ricerca, in questo le capsule per caffè compatibili sono il giusto compromesso: sono le più reperibili e garantiscono anche un risparmio evidente. Mentre quelle originali possono essere acquistate unicamente nei negozi specializzati, le capsule compatibili sono in vendita in tutti i supermercati, oltre che nei negozi di alimentari.

Ma occhio alle truffe: alcune marche giocano al ribasso ma non garantendo nessuna qualità, per non rischiare di bere caffè scadente sono consigliate capsule con un prezzo non inferiore ai 25 centesimi che stabilisce il minimo di affidabilità sulla base di tutti i costi del prodotto.

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